Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(Martha Medeiros)

giovedì 28 agosto 2008

the revolution

Sciao fratelli…mamma mia quanto sono stanca, ma non importa domani mattina recupero tutto il sonno perso in sti giorni.

Oggi raccoglievo, sotto il sole L e tra una pesca e l’altro pensavo, “ma che strano”, direte, lo so…ma era l’unico modo per far passare il tempo, sconfiggere il caldo e la sete e rendere invisibili le persone che mi circondavano…

La mia vita ha bisogno di un po’ di rivoluzione.

Si cavolo, questo serve alla mia vita, un nuovo periodo, un nuovo domani.

Quasi un anno fa il 29 agosto era un pomeriggio di metà settimana, la penultima delle vacanze estive…potrebbe sembrare un giorno simile a quelli di questo periodo, invece fra le righe vi era una grande differenza: la persona di allora.

Era stata un’estate a modo suo indimenticabile per le cose belle e per quelle meno e quel giorno incideva però una linea troppo pesante, di cui è possibile vederne i contorni ancora ora.

Già perché da quel giorno, dalle settimane e dai mesi che ne sono seguiti qualcosa a cominciato a muoversi, dove andava quel qualcosa???me lo sono chiesto proprio oggi.

Un giorno conoscevo una persona che amava la sua vita per il semplice fatto che non era mai uguale, cambiava in continuazione, era un continuo mutamento, un continuo disordine, un disordine armonico e soddisfacente… era una persona che non si accontentava della banalità e della semplicità, in tutto ci doveva essere qualcosa di dolcemente sofisticato, di dolcemente complicato perché fosse adatto a lei…era una ragazza che aveva incontrato le persone più disparate, le più diverse e scombussolate…c’era stata una persona che era stata come un flash, una luce abbagliante, di quelle che ti costringono a chiudere gli occhi, per intenderci, e per quanto poco questa persona si fosse soffermata aveva lasciato un ricordo, un ricordo suo, inconfondibile per la sua tenerezza, inconfondibile per la sua rapidità e inconfondibile per i sorrisi che aveva saputo regalare…c’era poi stato il ragazzo per i momenti più folli, per la notte più folle e si era trascinato dietro settimane di dubbi e scherzi…c’era stato anche il ragazzo che aveva caricato mesi di attimi più o meno intensi, che aveva cercato di rubare qualche bacio dopo un’assemblea…beh insomma come potete vedere questa ragazza qua, tutta strana a modo suo, si sapeva dar da fare per cercare quel qualcosa di elettrizzante, forse, per quello che era il suo presente e faceva in modo che i suoi ricordi fossero effervescenti come le bollicine dello spumante a capodanno, per rendere meglio l’idea ;-) …

La sua vita poteva quindi definirsi tutt’altro che monotona, erano giunte anche le difficoltà, inutile negarlo, ma questo apparentemente doveva far parte di quella vita che non poteva di certo essere sempre lineare.

Un giorno però questa ragazza è scomparsa, anzi è sbagliato dire “un giorno”, nel corso dei giorni i lineamenti di questa persona hanno iniziato ad annebbiarsi, ad essere confusi da una nuvola pesante e grigia.

Ecco che così tutte quelle persone così diverse e così appaganti hanno lasciato il posto ad un’unica persona…positivo, direte voi, beh forse è meglio che continuate a leggere e trarre poi le dovute conclusioni.

Beh stavamo parlando di questa persona che è arrivata con un’ora e mezza di ritardo fin dal secondo giorno, anzi il primo giorno, dettagli direte voi…beh forse si… questa persona non si curava dei dettagli, si bisogna dirlo: ha aspettato le cinque del pomeriggio per farle gli auguri di compleanno con un semplice messaggio, si è dimenticata di farle gli auguri di qualche mese trascorso insieme, il giorno della festa della donna, anzi no quel giorno glieli ha fatti gli auguri quando intorno a lui ha visto un mare giallo (saranno state forse mimose che quel giorno è solito regalare???bah!)…il suo dono non era di certo la puntualità…beh mezz’ore di ritardo sono trascurabili…a volte, troppe volte, mancavano le parole giuste, mancavano le parole per far sognare, mancavano i baci della buonanotte, mancavano le dolci frasi al risveglio, mancavano i messaggi a metà pomeriggio o dopo un esame, quelli che rendevano quella storia viva…mancavano i “ti voglio bene” la sera su una panchina, mancavano i primi pensieri da togliere il fiato il giorno del primo, del secondo, del terzo, del quarto, del quinto mese…mancavano i “ti amo” che facevano rabbrividire…

Non mancavano di certo le solite cose, quelle di sempre, non mancavano gli stessi luoghi, le stesse abitudini…non mancava il bene che univa lei a lui, forse era reciproco questo non si mette in dubbio. Non mancava nemmeno quello che questa nuova ragazza era diventata: tutto il caos, tutto il dolce tran- tran era stato spazzato via da una grande paura, quella di restare sola, quella di non saper cosa fare nel momento in cui lui se ne sarebbe andato.

Era diventata una ragazza monotona, sempre uguale nei suoi giorni e non se ne accorgeva…quella storia era un appoggio per lei…sapeva che quando il mondo gli avrebbe voltato le spalle, come aveva fatto una volta poco tempo prima, lei avrebbe avuto questo ragazzo su cui alleviare i suoi mali, e questo ragazzo avrebbe fatto in modo di non farla sentire completamente sola.

Apparentemente la loro poteva sembrare una storia completa, la storia di due persone che riuscivano a compensarsi con il semplice fatto di volersi bene, scavando a fondo però iniziavano ad affiorare le mille debolezze.

Quel rapporto consisteva in un saluto la mattina prima di iniziare scuola e i sabati sera insieme, quando si riusciva ovviamente, un messaggio la sera e pochi altri lungo il giorno.

Poi ogni tanto quella ragazza si rendeva conto di non aver più certezze e andava quindi a cercarle ma l’unica cosa che riceveva era un grande silenzio. Se li ricorda ancora bene quei pomeriggi, erano dei lunedì pomeriggi e lei era uscita prima da scuola per vederlo, per essere rassicurata e poi chissà come mai se ne tornava a casa con un sorriso appeso e poco credibile e dal giorno dopo si diceva “ricominciamo da domani, magari le cose vanno meglio…”.

Erano due persone diverse e troppo distanti quando l’uno aveva bisogno dell’altro, quando arrivavano i problemi che insieme avrebbero potuto affrontare e superare. Erano due persone che per quanto tempo fossero già state insieme ancora non sapevano nulla l’uno dell’altro. E a quella ragazza mancavano soprattutto quei complimenti che MAI ha ricevuto da lui, quelle parole che sognava ogni notte di sentirsi dire e che restavano soltanto ingenui e stupidi sogni, mancavano la sua considerazione che avrebbe potuto renderla felice, e tutto quell’insieme di cose che avrebbero fatto di quella storia una realtà indimenticabile, con un ricordo di attimi fuggenti e stupendi, con un ricordo pieno di luce, di amore, unico.

E l’ultimo giorno di quei tanti mesi accavallati l’uno all’altro sono arrivate le parole peggiori, le parole più taglienti che hanno distrutto quelle poche certezze restanti a quella ragazza insieme ad una parte di lei.

Questa non è una storia a caso, la protagonista non è una ragazza a caso, e tutto il susseguirsi di vicende non sono a caso. Quella ragazza sono io e quella storia la mia e di nessun altro. (purtroppo)

Dopo mesi dal giorno in cui quella storia è finita mi viene ancora da pensarci, proprio in questi pomeriggi e il ricordo che mi resta è circondato soltanto da tanta delusione e da una sensazione strana. Quella di essere cambiata troppo, quella di aver fatto di quei mesi un qualcosa che non mi si addice, qualcosa di non adatto a me.

Ed ora è giunto il momento di attuare una grande rivoluzione, deve rinascere la persone di una volta, di un anno fa. Quella persona che non si accontenta, che lotta per ciò che vuole, che non si fa mettere i piedi in testa, che non ha paura di dire le cose.

È passata un’estate, un’estate di feste con gli amici, un’estate tra il fumo e l’alcol, un’estate di sere malinconiche, un’estate in cui si è cercato di vivere, un’estate dai sabati sera più strani, un’estate di mille pomeriggi ed ora questa estate sta volgendo al termine e si sta per ripartire, si deve ripartire anche se la voglia forse è ancora in viaggio…e si riparte in un altro modo, si cerca di ricostruire ciò che si è perso per renderlo ancora migliore ma soprattutto si parte con il piede giusto.

Non voglio altri sei mesi come quelli, con tutte le loro caratteristiche.

Voglio una persona che mi piaccia, voglio una persona che non mi faccia rimpiangere il passato, una persona che ci sia effettivamente di fianco a me, non voglio troppo voglio un presente migliore.

Io ne ho bisogno.

6 commenti:

  1. Ciao, probabilmente quella Persona non Ti merita, Tu sei molto matura per la Tua età, le Tue pretese sentimentali sono sacrosante è poi non chiedi neanche molto,solo amore e attenzione. Vedrai che quando meno Te l'ho aspetti arriverà, stanne certa! buona giornata

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  2. Ciao!!!! FRA.

    Ben tornata!!!!
    Le vacanze sono terminate!ù

    Adesso iniziano le scuole e ti faccio i miei auguri di un buon anno scolastico, magari incontrerai
    un ragazzo che ti merita e di questa estate
    ti rimarrà solo un brutto ricordo .

    Se ti piacciono ancora le favole domani te ne mando una che ti farà ridere e ti tirerà per un pò su di morale!!

    Su!! con la vita Fra .
    La vita con tutti i suoi lati alti e bassi
    è maravigliosa.........

    TI ABBRACCIO CON AFFETTO..LINA

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  3. amore sono tornata..passa da me please..mi manki da morire.......

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  4. Ciao, un Tuo commento sulla mia new entry sarebbe graditissimo è 5°anniversario della scomparsa di una nipote di nome Sara, di soli 16 anni.
    buona serata

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  5. ciao pikkolina e aggraziata creaturina fatata..appena tornata dal mare ho avuto il piacere di far visita al tuo mondo..è kosi bello di questi tempi trovare ankora kreature pure ed inkontaminate,sincere e pulite e trasparenti..non smettere mai di sognare,sono proprio i sogni ke rendono la vita migliore....passa da me please

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Ciao a tutti!!!mi raccomando lasciate una traccia del vostro passaggio, mi farà piacere venirvi a trovare!