Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(Martha Medeiros)

sabato 19 aprile 2008

vuoto....

16 aprile

Non è più quel dolore così forte che non mi lascia vivere, non è più quel dolore che mi perseguita. È qualcosa di diverso, qualcosa che non so descrivere, soltanto provare, provare sulla mia pelle.

Quella grande tristezza nel leggere, nel sentire il tuo nome, nel sentire parlare di te, quella grande malinconia nel vedere due che si tengono per mano, quella rabbia nel sentire parlare di amore, di quell’amore che mi sta facendo solo soffrire e niente di più.

In me solo un grande senso di vuoto, quel grande desiderio di essere abbracciata da qualcuno, di ricevere quelle coccole che prima mi davi tu.

Mi hai lasciata sola amore mio, si ora mi sento sola. E quella paura che avevo prima, quando ancora tutto stava procedendo per il meglio, è come se si fosse avverata, è come se ora la stessi vivendo. Vorrei te. Vorrei che tu fossi come ti ho sempre voluto. Ti vorrei come quella persona di cui mi sono innamorata, ti vorrei come quella persona che mi ero illusa tu fossi.

Perché amore, sto così? Perché non riesco ad essere me stessa? Perché amore mi sto facendo così male? Perché amore, non riesco a credere che tra qualche giorno non festeggeremo sei mesi? Si perché te lo ricordi avevamo già pensato a tutto, avevamo già pensato di festeggiare i nostri 6 mesi insieme al tuo compleanno. Ci sembrava ancora tanto lontano allora, si perché me lo ricordo mi avevi detto “festeggeremo due cose assieme tra un mese” ed eravamo convinti che ci saremmo arrivati, che qualcosa da festeggiare ci sarebbe stato. È ora che quella data invece è così vicina Noi non esistiamo più, noi non ci siamo più, noi non siamo più l’uno dell’altro. Ci sei solo più tu chissà dove, ed io lontano mille miglia da te.

Tutti e due già fin troppo lontani. Cavolo non era così che doveva andare, no che non lo era. Ma allora cosa è successo?! Ma allora perché ora siamo così?!

Quanto mi costa fare finta di stare bene, di essere felice, quanto mi costa sorridere e far finta che la mia vita vada a meraviglia, quanto mi costa nascondere quello che c’è dietro a quel sorriso, quello che c’è davvero dentro di me.

Quasi due settimane, due settimane senza te. Quanto deve ancora durare tutto questo, quanto? Quanto devo ancora vivere così?! Con quell’unica grande voglia di prendere un letto e dormire tutto il giorno, con quella voglia di non fare nulla, con quella voglia di stare lontano da tutti, con quella voglia di smettere di inseguire i miei sogni che alla fine mi fanno solo tanto male, nient altro.

C’è solo troppa confusione, troppi pensieri fuori posto, troppe cose poco chiare, troppa voglia di vivere che è stata buttata via, troppi sogni che non saranno mai realizzati, troppa speranza che è stata vana, troppa malinconia che mi stringe il cuore, troppa tristezza che mi impedisce di guardare più lontano dei passi che faccio. Ci sono solo troppe cose. E sono così troppe che mi chiedo quando troveranno il loro posto, che mi chiedo quando se ne torneranno da dove sono venute per lasciarmi libera, libera da loro.

Tutta questa storia mi ha fatto troppo male, davvero troppo e non dovevo permetterlo, non dovevo permettere andasse così, che poi perché è andata così? Perché con lui avevo deciso di innamorarmi, perché di lui avevo deciso di fare il mio amore, per questo?!

No non è giusto tutto questo.

No che non lo è.

Sta volta no.

Fra

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